Per amido modificato si intendono i derivati dell'amido ottenuti sottoponendo l'amido naturale a trattamenti fisici, chimici o enzimatici volti ad alterarne la struttura o le proprietà molecolari, dotandolo di specifiche caratteristiche funzionali. È ampiamente utilizzato in settori quali quello alimentare, farmaceutico, cartario e tessile per migliorare le prestazioni e la qualità dei prodotti.
L'amido modificato è un derivato dell'amido prodotto trattando l'amido naturale-utilizzando metodi fisici, chimici o enzimatici-per alterarne la struttura o le proprietà molecolari e conferire attributi funzionali specifici. I metodi di trattamento primari comprendono la modifica fisica (ad esempio, trattamento termico), la modifica chimica (ad esempio, trattamento acido, ossidazione) e la modifica enzimatica. L'amido modificato risultante presenta proprietà funzionali superiori-come capacità di addensamento, stabilizzazione e gelificazione-e trova ampia applicazione nei settori alimentare, farmaceutico, cartario e tessile.
I metodi per produrre amido modificato sono ampiamente classificati in approcci fisici, chimici ed enzimatici. I metodi fisici utilizzano mezzi fisici-come riscaldamento, estrusione o irradiazione-per alterare la morfologia granulare o la disposizione molecolare dell'amido, ottimizzandone così le prestazioni senza l'uso di reagenti chimici; questo approccio offre il netto vantaggio di essere eco-amichevole e sostenibile. I metodi chimici implicano reazioni chimiche-come reticolazione-, esterificazione, eterificazione e copolimerizzazione a innesto-per introdurre gruppi funzionali nelle molecole di amido, ottenendo un profondo "rimodellamento" che migliora significativamente le capacità funzionali dell'amido. I metodi enzimatici sfruttano i biocatalizzatori, come le amilasi, per utilizzare le azioni catalitiche specifiche degli enzimi per la degradazione o la modifica precisa delle molecole di amido, dimostrando così un'eccellente biocompatibilità.
L’amido modificato gode di un’applicazione diffusa in vari settori, tra cui quello alimentare, farmaceutico, cartario e tessile. Nell'industria alimentare, funge da agente addensante, stabilizzante o gelificante, migliorando la consistenza, la stabilità e la durata di conservazione dei prodotti alimentari. Nel settore farmaceutico, funziona come vettore per sistemi di somministrazione di farmaci a rilascio prolungato, migliorando sia la specificità del targeting che le prestazioni di rilascio controllato dei farmaci. Nell'industria tessile e della produzione della carta, viene utilizzato come legante, agente di collatura o agente di finitura per migliorare la resistenza e le prestazioni complessive dei prodotti finali.

